Borgo storico in Valtellina - (valtellinamobile.it)|Il borgo di Ardenno - (valtellinamobile.it)
Tra storia millenaria, tradizioni vive e paesaggi alpini suggestivi, un centro culturale e sociale della Valtellina, ricco di eventi
Nel cuore della Valtellina lombarda, questo borgo si distingue per la sua ricca storia, la suggestiva posizione geografica e un tessuto sociale vivace, che ne fanno oggi un punto di riferimento per la provincia di Sondrio.
Con una popolazione di poco oltre i 3.200 abitanti, il paese conserva antiche tradizioni e si sviluppa tra un patrimonio artistico e culturale di rilievo e un contesto naturale di grande fascino.
Superando le acque limpide del torrente Masino, si apre la piana di Ardenno, separata dalla bassa Valtellina dal Culmine di Dazio, un rilievo naturale che delimita il territorio ma non ne spezza i legami storici e culturali con l’area più ampia della regione. La vista si estende fino al capoluogo Sondrio e si perde verso il massiccio dell’Adamello, sottolineando la posizione strategica di questo comune posto ai piedi delle Alpi Retiche, lungo l’imbocco della Val Masino.
Il borgo di Ardenno – (valtellinamobile.it)
Il territorio comunale si compone di diverse frazioni storiche e pittoresche: Biolo, Erbolo, Gaggio, Lotto, Masino, Motta, Piazzalunga, Pilasco, Pioda, San Giuseppe, San Rocco e Scheneno. Tra queste, Biolo si distingue per la sua forte identità e il legame storico con Roma, mentre Gaggio, detto “il balcone panoramico sopra Ardenno”, offre scorci di rara bellezza a 550 metri sul livello del mare. La frazione di Pilasco, aggregata al comune nel 1963, testimonia le dinamiche territoriali e sociali del territorio.
Nel medioevo, Ardenno era un borgo fortificato, dotato di mura e torri difensive, tra cui un antico castello di San Lucio, e una torre vescovile dove si amministravano i beni del vescovo di Como in Valtellina. Tuttavia, la storia del paese fu segnata da una drammatica frana nel 1538, che distrusse quasi interamente l’abitato, fermandosi solo davanti alla chiesa di San Lorenzo, patrono del comune, la cui piazza presenta ancora oggi un rilievo superiore rispetto alle zone circostanti.
La vita culturale di Ardenno è animata da eventi religiosi e feste popolari che si susseguono durante l’anno, soprattutto nel periodo estivo. Tra le celebrazioni più significative vi sono quelle dedicate a Sant’Antonio (17 gennaio), con la tradizionale benedizione degli animali nella chiesa degli Alpini a Cavallari, San Giuseppe (1º maggio) a Pilasco, San Gottardo (prima domenica di maggio) nel santuario di Pioda, San Pietro (29 giugno) a Masino, e San Lorenzo (10 agosto), patrono della parrocchia principale. Queste festività sono spesso accompagnate da momenti di convivialità, balli e sagre all’aperto, a rafforzare il senso di comunità.
Di rilievo è anche il Corpo Musicale di Ardenno, attivo sin dal 1878 e rifondato dopo la Seconda guerra mondiale, che oggi conta una quarantina di musicisti, molti dei quali giovani, e accompagna con le sue esibizioni le principali celebrazioni civili e religiose.
Dal punto di vista infrastrutturale, il comune è servito dalla stazione ferroviaria Ardenno-Masino sulla linea Lecco-Tirano, a circa un chilometro dal centro, e da tre fermate di autobus gestite dalla Società Trasporti Pubblici Sondrio, che garantiscono collegamenti quotidiani con i comuni limitrofi e con Morbegno.