Negli ultimi anni, le truffe telefoniche si sono evolute, e una delle più insidiose è la tecnica “wangiri”. Questa truffa prende il nome da una parola giapponese che significa “squilla una volta e riaggancia”. Il suo funzionamento è tanto semplice quanto pericoloso: ricevi una chiamata da un numero sconosciuto, il telefono squilla una volta e la chiamata si interrompe.
L’obiettivo? Farti richiamare quel numero. Il problema è che questi numeri sono spesso collegati a linee internazionali con tariffe esorbitanti, che ti costringono a pagare somme considerevoli per ogni secondo di conversazione.
La tecnica è efficace perché sfrutta la curiosità o la preoccupazione che una chiamata persa possa essere importante. Molte persone richiamano d’istinto, trovandosi poi intrappolate in una conversazione inutile o con un sistema automatizzato che prolunga il tempo al telefono. È importante riconoscere i segnali e non cadere nella trappola.
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Le chiamate wangiri provengono spesso dall’estero, utilizzando prefissi internazionali poco familiari. Anche se non tutte le chiamate da questi numeri sono truffaldine, è meglio essere prudenti. Ecco alcuni prefissi che sono stati segnalati come sospetti:
Se ricevi una chiamata da uno di questi numeri, non rispondere e blocca immediatamente il contatto. Questo piccolo accorgimento può salvarti da addebiti non autorizzati.
Evitare le truffe telefoniche è possibile, adottando alcune semplici precauzioni. Ecco cosa puoi fare:
Se hai richiamato un numero sospetto o credi di essere stato vittima di una truffa, agisci subito:
Le truffe telefoniche sono sempre più sofisticate, ma con un po’ di attenzione puoi proteggerti efficacemente. Riconoscere la tecnica wangiri, sapere quali prefissi evitare e adottare buone pratiche sono i primi passi per evitare brutte sorprese. Ricorda: prevenire è meglio che curare. Se hai dubbi su una chiamata sospetta, è sempre meglio non rispondere e verificare.