Basta un periodo di 48 ore in un luogo con un’umidità adeguata perché la muffa inizi a svilupparsi.
Nei punti più freddi di un edificio, l’umidità nell’aria generata da attività come cucinare, fare la doccia o semplicemente vivere, si condensa.
Questo fenomeno è ancora più pronunciato in spazi chiusi e affollati come le scuole e gli uffici.
Questa condensa crea l’ambiente perfetto per la proliferazione di vari tipi di muffa.
La muffa non è solo un problema visivo.
Rilascia spore che possono essere inalate dagli abitanti degli spazi infestati.
I più vulnerabili sono i bambini, gli anziani e le persone con un sistema immunitario compromesso.
È fondamentale una ventilazione adeguata per controllare il livello di umidità e prevenire la crescita della muffa.
Inalare le spore invisibili rilasciate dalle muffe può causare problemi respiratori, scatenare allergie, mal di testa, affaticamento e altri problemi di salute.
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Le abitazioni con infissi di nuova generazione ad alte prestazioni e sistemi di rivestimento sempre più avanzati necessitano di una particolare attenzione alla ventilazione continua.
Questo per eliminare l’umidità in eccesso e i contaminanti che si accumulano nell’aria.
A seguito di lavori di ristrutturazione, il 55% delle case riscontra problemi di muffa a un anno circa dall’intervento; dopo 2 o 3 anni la situazione peggiora ulteriormente.
La causa principale dei problemi di muffa in casa è la mancanza di una adeguata ventilazione: i vapori di condensa e l’umidità in eccesso non vengono gestiti correttamente e quindi diventano un terreno fertile per le muffe.
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La questione della muffa può sorgere sia in abitazioni di recente costruzione, dotate di un elevato isolamento termico, sia in case più vecchie dove è più probabile l’insorgenza di problemi di condensa nei ponti termici.
La primavera e l’estate rappresentano il periodo più favorevole per eliminare definitivamente il problema della muffa.
È il momento in cui è possibile effettuare gli interventi appropriati per prepararsi a trascorrere i mesi invernali senza dover più preoccuparsi delle condense e delle piccole macchie nere sugli angoli dei muri.
Tuttavia, lavare le pareti, disinfettarle con candeggina o riverniciarle con prodotti antimuffa non costituisce una soluzione definitiva al problema, ma fornisce al massimo un rimedio temporaneo.
Per gestire il problema in maniera efficace, dopo aver ripristinato l’ambiente, è essenziale garantire una ventilazione adeguata e continua nelle stanze in cui si passa la maggior parte del tempo come le camere da letto e i soggiorni.
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